curiosità stroriche padovane  1°

RACCONTI PADOVANI
sol fulget aqua ruit silens loquor
( sunto e foto Antonio Campa )

L’antica meridiana, che vediamo raffigurata nelle foto, da me ritratta, si trova sulla palazzina a nord del ponte Sant’Agostino, quello che mette in collegamento piazza Castello con Riviera Paleocapa. 

L’orologio solare, costruito a pochi metri dalla chiesa di San Tommaso Beckett, risale al 1400, ossia al primo periodo in cui Padova, dopo il lungo dominio dei Carraresi e degli Ezelino da Romano, iniziò a far parte della Repubblica Serenissima.

La meridiana, rimasta disegnata sul muro sino agli anni ’50, forse i più anziani se la ricordano ancora. Successivamente, per incuria dei precedenti proprietari dello storico immobile, il bellissimo orologio a meridiana era quasi sparito del tuttp, sino a quando l’ex direttore di banca Luciano Zanetti, il pittore Giuseppe Toma e l’imprenditore Paolo Carraro unirono le forze e con un piccolo investimento, e con l’aiuto di esperti specialisti del settore, riuscirono a restaurare, con grande maestria, la meridiana, facendola tornare agli antichi splendori. 

Tant’è che oggi è perfettamente funzionante, rinata solo per l’ostinata e lungimirante volontà di tre amici, tre privati cittadini, tutti residenti nelle vicinanze. Tra l’altro i tecnici del restauro riportarono alla luce il motto della meridiana inciso alla base: " sol fulget, aqua ruit silens loquor " ( "Sole splende, l'acqua scorre, io (cioè la meridiana stessa) parlo in silenzio". ). Tre brevi motti in latino per indicare l’amenità del luogo bucolico ove è sito l’antico orologio che segnava il trascorrere del tempo in modo naturale

 

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